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Bambini, neonati e compagni di viaggio: chi nella prenotazione può avere la compensazione?

In sintesi

La compensazione ai sensi del regolamento UE 261/2004 si calcola per passeggero e non per prenotazione. Ogni viaggiatore della prenotazione che ha una prenotazione confermata sul volo e, tranne in caso di volo cancellato, ha fatto il check-in in tempo può quindi rientrare nel regolamento, bambini compresi: un bambino con biglietto proprio conta come passeggero come tutti gli altri, purché le condizioni del regolamento siano soddisfatte. Due gruppi restano però esclusi ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3: chi viaggia del tutto gratis e chi viaggia a una tariffa ridotta che non è né direttamente né indirettamente accessibile al pubblico.

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Rispondi ad alcune domande sul volo e su tutti i passeggeri della prenotazione: valutiamo gratuitamente chi di voi può rientrare nel regolamento.

La compensazione segue il passeggero, non il numero di prenotazione

Il regolamento parla ovunque di passeggeri. La compensazione dell’articolo 7 spetta ai passeggeri e il livello dipende dalla lunghezza della tratta. Il fatto che quattro persone siano state acquistate nella stessa prenotazione e pagate con la stessa carta non ne fa quindi una richiesta sola: possono essere quattro richieste distinte, valutate ciascuna per conto proprio.

La condizione di base è nell’articolo 3, paragrafo 2, lettera a): il passeggero deve avere una prenotazione confermata sul volo in questione e, salvo in caso di volo cancellato ai sensi dell’articolo 5, aver fatto il check-in secondo le condizioni e all’ora indicate per iscritto in anticipo dal vettore, dal tour operator o da un agente di viaggio autorizzato oppure, se non è stata indicata un’ora, al più tardi 45 minuti prima della partenza pubblicata. L’articolo 2 g spiega cos’è una prenotazione: il passeggero ha un biglietto o un’altra prova che dimostra che la prenotazione è stata accettata e registrata dal vettore o dal tour operator.

Il prezzo del biglietto non incide sull’importo fisso. Un bambino che ha viaggiato con un biglietto ridotto per bambini può avere diritto allo stesso importo dell’adulto accanto, perché l’articolo 7, paragrafo 1, collega il livello alla tratta e non a quanto ha pagato ciascun viaggiatore. L’articolo 11 impone inoltre alla compagnia di dare priorità di trasporto, tra gli altri, ai minori non accompagnati, e secondo l’articolo 11, paragrafo 2, questo gruppo ha diritto all’assistenza ai sensi dell’articolo 9 non appena possibile in caso di negato imbarco, cancellazione e ritardo, a prescindere dalla durata del ritardo.

Panoramica rapida: chi nella prenotazione può rientrare

  • La compensazione dell’articolo 7 spetta ai passeggeri: quattro persone in una prenotazione possono voler dire quattro richieste distinte.
  • Il livello dell’articolo 7, paragrafo 1, dipende dalla tratta, non da quanto è costato il biglietto. Un biglietto scontato non dà quindi di per sé un importo fisso più basso.
  • Condizione di base: prenotazione confermata sul volo in questione e, tranne in caso di volo cancellato, check-in in tempo (articolo 3, paragrafo 2, lettera a).
  • I biglietti emessi nell’ambito di programmi di fidelizzazione o di altri programmi commerciali sono espressamente coperti dal regolamento (articolo 3, paragrafo 3, seconda frase, confermato negli orientamenti interpretativi della Commissione).
  • Chi viaggia gratis, o a una tariffa ridotta che non è né direttamente né indirettamente accessibile al pubblico, resta fuori dal regolamento (articolo 3, paragrafo 3, prima frase).
  • Ai minori non accompagnati va data priorità di trasporto ai sensi dell’articolo 11.

Neonato senza posto proprio: cosa dicono le regole e cosa non dicono

Un neonato che viaggia in braccio a un adulto non ha un sedile proprio e spesso paga solo una piccola tariffa, a volte niente. Decide soprattutto l’articolo 3, paragrafo 3: se il bambino viaggia gratis, resta fuori dal regolamento. Secondo gli orientamenti interpretativi della Commissione del 2024, «gratis» significa che il passeggero è trasportato senza alcun obbligo economico. Se il prezzo del biglietto è stato azzerato ma tasse e altri oneri sono stati comunque pagati, il viaggio non è considerato gratuito secondo gli orientamenti.

La Corte di giustizia UE ha esaminato il bambino in braccio che viaggia gratis. Con ordinanza dell’11 ottobre 2021 nella causa C-686/20 (Vueling Airlines) la Corte ha stabilito che un passeggero che viaggia gratis in ragione della sua giovane età, ma non ha né un posto assegnato né una carta d’imbarco e il cui nome non figura nella prenotazione fatta dai genitori, non rientra nel regolamento. Gli orientamenti della Commissione del 2024 lo riportano. Come vada valutato un neonato che ha pagato qualcosa per il viaggio e figura nella prenotazione, la Corte invece non l’ha esaminato.

In pratica questo significa due cose. È bene sapere che la richiesta può essere presentata per tutti i passeggeri della prenotazione che hanno pagato il viaggio, anche per un neonato per cui sono state pagate tasse, oneri o una tariffa per neonati, e che si può chiedere alla compagnia su quale disposizione si basa un eventuale rifiuto. E le richieste dei bambini più grandi sono le formalmente più solide: un bambino di cinque anni con biglietto pagato e posto proprio soddisfa normalmente le stesse condizioni di un adulto.

Dal 23 ottobre 2027 le regole cambiano con il regolamento (UE) 2026/2202: i neonati di età inferiore a due anni che viaggiano gratis, o a una tariffa non accessibile al pubblico, rientreranno nel regolamento, ma non nel diritto alla compensazione dell’articolo 7. Fino ad allora valgono le regole descritte qui.

Come si calcola l’importo per passeggero

Il livello dell’articolo 7, paragrafo 1, dipende dalla lunghezza della tratta ed è lo stesso per ogni passeggero che rientra nel regolamento, adulto o bambino. Non dipende da quanto è costato il rispettivo biglietto. L’importo può invece essere ridotto ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 2, se la compagnia offre un volo alternativo che raggiunge la destinazione finale entro i limiti di tempo ivi indicati. La regola è la stessa per adulti e bambini, ma si valuta in base al volo alternativo effettivamente offerto a ciascun passeggero.

Distanza del voloImporto della compensazione
Voli fino a 1500 km250 €
1500–3500 km (e voli all’interno dell’UE oltre i 1500 km)400 €
Voli oltre 3500 km600 €

Gli importi si intendono per passeggero.

Si tratta di importi fissi stabiliti dal regolamento. La compagnia aerea può ridurre l’importo del 50% se ti offre un volo alternativo con cui arrivi a destinazione con un ritardo non superiore a 2 ore (voli fino a 1500 km), 3 ore (voli da 1500 a 3500 km e voli all’interno dell’UE oltre i 1500 km) o 4 ore (altri voli oltre 3500 km) rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto (articolo 7, paragrafo 2). In caso di ritardo su un volo di oltre 3500 km da o verso un Paese al di fuori dell’UE, l’importo può essere ridotto del 50% anche se arrivi a destinazione con un ritardo di almeno tre ore ma inferiore a quattro (Corte di giustizia dell’Unione europea, Sturgeon e a., punto 63).

Esempio: quattro persone nella stessa prenotazione

Una famiglia prenota un volo in un’unica prenotazione: due adulti con biglietto a tariffa piena, un bambino di cinque anni con biglietto ridotto per bambini e un neonato che viaggia gratis in braccio. Il volo viene cancellato tre giorni prima della partenza, la compagnia non invoca circostanze eccezionali e alla famiglia non viene offerto alcun volo alternativo vicino al programma originario che, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera c), faccia venir meno il diritto alla compensazione.

I due adulti e il bambino di cinque anni hanno biglietti propri pagati con prenotazione confermata e, poiché il volo è stato cancellato, il check-in non è richiesto. Possono rientrare nel regolamento ciascuno per conto proprio, e lo sconto del bambino non riduce l’importo fisso del bambino. Il neonato ha viaggiato gratis, e i viaggi gratuiti sono espressamente esclusi dall’articolo 3, paragrafo 3, prima frase: per il neonato normalmente non c’è quindi alcuna richiesta da far valere. Le altre tre richieste possono essere fatte valere in parallelo. La richiesta per il bambino di cinque anni viene presentata da chi ha il potere di rappresentarlo; il regolamento non dice chi sia.

Cosa è bene sapere quando le richieste riguardano più persone

  1. Si contano i passeggeri, non le prenotazioni

    È utile elencare ogni persona della prenotazione con nome, numero di biglietto e prezzo pagato. Una richiesta per passeggero, anche se tutto è stato pagato in un’unica transazione.

  2. Chi ha viaggiato gratis

    Se qualcuno ha viaggiato del tutto gratis, o a una tariffa non direttamente o indirettamente accessibile al pubblico, l’articolo 3, paragrafo 3, può escludere proprio quella persona, ma non dice nulla sui compagni di viaggio paganti. Secondo gli orientamenti della Commissione, gratis significa che non è stato pagato nulla: se sono state pagate tasse o altri oneri per il biglietto di qualcuno, quella persona non ha viaggiato gratis.

  3. Chi presenta la richiesta per un minorenne

    Il regolamento non contiene alcuna regola su chi rappresenta un minorenne. La questione dipende dal diritto nazionale applicabile. La compensazione spetta al passeggero, quindi al bambino.

  4. La motivazione scritta, per persona

    Se la compagnia respinge la richiesta di qualcuno, si può chiedere su quale disposizione si basa il rifiuto. Un rifiuto che riguarda chi ha viaggiato gratis non decide le richieste degli altri.

Domande frequenti su bambini, neonati e compagni di viaggio

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