Volo in ritardo: diritto a pasti, albergo e trasporto
In sintesi
Quando il tuo volo ha un ritardo prolungato o è cancellato, la compagnia deve di regola offrirti pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa, senza costi. Se devi pernottare, il vettore deve spesso farsi carico anche dell’albergo e del trasporto tra aeroporto e albergo. Questo diritto all’assistenza fa parte delle norme UE sui diritti dei passeggeri (articolo 9) e vale anche quando il ritardo è dovuto a circostanze eccezionali, per esempio il maltempo.
Di Airlate · Pubblicato il · Aggiornato il
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Che cosa comprende l’assistenza
Quando un volo ha un ritardo prolungato o è cancellato hai diritto a più della semplice informazione. Il regolamento lo chiama assistenza, e l’articolo 9, che ne elenca il contenuto, ha per rubrica «Diritto ad assistenza».
Il nucleo è semplice: il vettore deve occuparsi di te mentre aspetti. Ti devono essere offerti pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa. Se diventa necessario un pernottamento, o se il soggiorno si prolunga rispetto a quello previsto, il vettore deve offrire una camera d’albergo e il trasporto tra l’aeroporto e l’albergo. Il tutto senza costi per te.
Hai inoltre diritto a effettuare gratuitamente due chiamate telefoniche o a inviare due messaggi di posta elettronica. Il vettore deve anche prestare particolare attenzione alle persone a mobilità ridotta, ai loro accompagnatori e ai minori che viaggiano da soli.
Assistenza ai sensi dell’articolo 9: ciò che va offerto senza costi
- Pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa
- Camera d’albergo quando si rendono necessari uno o più pernottamenti
- Trasporto tra l’aeroporto e l’albergo o altra sistemazione
- Due chiamate telefoniche o due messaggi di posta elettronica
- Particolare attenzione alle persone a mobilità ridotta e ai minori non accompagnati
Quando il diritto si applica
Le norme valgono quando parti da un aeroporto dell’UE, oppure viaggi verso l’UE da un paese terzo con un vettore dell’UE. Il regolamento si applica direttamente nell’Unione europea e, in virtù dell’Accordo SEE, anche in Islanda, Norvegia e Liechtenstein. La Svizzera lo applica in base all’accordo tra l’UE e la Svizzera sul trasporto aereo.
In caso di ritardo l’assistenza è disciplinata dall’articolo 6 del regolamento. La soglia dipende da quanto è atteso il ritardo della partenza rispetto all’orario e dalla lunghezza della tratta: due ore o più per i voli di 1500 chilometri o meno, tre ore o più per i voli intracomunitari di oltre 1500 chilometri e per gli altri voli tra 1500 e 3500 chilometri, quattro ore o più per tutti gli altri voli.
Spettano prima di tutto pasti e bevande e due chiamate o messaggi. Albergo e trasporto entrano in gioco quando la partenza è prevista al più presto il giorno dopo, cioè quando devi davvero pernottare.
In caso di volo cancellato vale un diritto analogo ai sensi dell’articolo 5, che rinvia all’articolo 9. Anche lì sono compresi albergo e trasporto quando l’imbarco su un volo alternativo comporta una partenza solo il giorno dopo o più tardi.
Il diritto dura finché attendi il volo in ritardo, l’imbarco su un volo alternativo il prima possibile o un volo di ritorno. Se scegli invece il rimborso del biglietto e organizzi il viaggio per conto tuo, il vettore non deve più farsi carico di pasti e albergo. In casi eccezionali il vettore può anche limitare l’assistenza se essa stessa ritarderebbe ulteriormente la partenza.
L’assistenza spetta anche in caso di circostanze eccezionali
Un temporale, una nube di cenere o lo sciopero dei controllori di volo possono esonerare il vettore dal pagare la compensazione pecuniaria. L’esonero dell’articolo 5, paragrafo 3, riguarda però proprio la compensazione di cui all’articolo 7, non il diritto all’assistenza. Lo ha confermato la Corte di giustizia quando la nube di cenere dell’Eyjafjallajökull ha chiuso lo spazio aereo nel 2010 (causa C-12/11, McDonagh).
Il vettore deve quindi di regola offrire pasti, bevande, albergo e trasporto anche quando il disagio dipende da qualcosa che non controlla. Secondo le norme l’esonero per circostanze eccezionali non si estende all’assistenza, e le spese necessarie, adeguate e ragionevoli si possono recuperare con le ricevute.
Sono le regole in vigore oggi e non prevedono un limite al numero di notti a carico del vettore. Dal 23 ottobre 2027 le regole cambiano con il regolamento (UE) 2026/2202. Allora il vettore potrà di regola limitare l’albergo a un massimo di tre notti quando il disagio è dovuto a circostanze eccezionali.
Assistenza e compensazione pecuniaria sono due cose diverse
È facile confondere l’assistenza con la compensazione pecuniaria prevista dalle norme UE, ma funzionano in modo diverso. L’assistenza copre le tue esigenze concrete sul posto: pasti, un tetto sopra la testa, trasporto. Non viene pagata in denaro, se non come rimborso di spese che hai dovuto sostenere tu.
La compensazione pecuniaria è invece un importo fisso che può spettare in caso di ritardo prolungato alla destinazione finale o di voli cancellati, purché la causa non sia una circostanza eccezionale, e in caso di negato imbarco contro la tua volontà. Puoi quindi avere diritto a entrambe, oppure soltanto all’assistenza se la causa era eccezionale.
Compensazione pecuniaria: un diritto separato
L’importo della compensazione dipende dalla distanza del volo. I livelli sottostanti provengono dal regolamento, che li fissa, e valgono quando le condizioni per la compensazione sono rispettate. In alcuni casi l’importo può essere ridotto del 50% ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 2; l’importo applicabile al singolo caso dipende dalle circostanze del volo.
| Distanza del volo | Importo della compensazione |
|---|---|
| Voli fino a 1500 km | 250 € |
| 1500–3500 km (e voli all’interno dell’UE oltre i 1500 km) | 400 € |
| Voli oltre 3500 km | 600 € |
Gli importi si intendono per passeggero.
Si tratta di importi fissi stabiliti dal regolamento. La compagnia aerea può ridurre l’importo del 50% se ti offre un volo alternativo con cui arrivi a destinazione con un ritardo non superiore a 2 ore (voli fino a 1500 km), 3 ore (voli da 1500 a 3500 km e voli all’interno dell’UE oltre i 1500 km) o 4 ore (altri voli oltre 3500 km) rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto (articolo 7, paragrafo 2). In caso di ritardo su un volo di oltre 3500 km da o verso un Paese al di fuori dell’UE, l’importo può essere ridotto del 50% anche se arrivi a destinazione con un ritardo di almeno tre ore ma inferiore a quattro (Corte di giustizia dell’Unione europea, Sturgeon e a., punto 63).
Esempio: un temporale cancella il volo serale
La famiglia Rossi deve volare da Roma Fiumicino a Palma di Maiorca alle 21.40. Un forte temporale fa cancellare il volo, e alla famiglia viene offerto un volo alternativo, quello delle 07.15 del mattino dopo.
Il temporale è probabilmente una circostanza eccezionale, quindi la compensazione pecuniaria potrebbe non essere dovuta. Ma l’assistenza resta: il vettore deve offrire pasti e bevande durante l’attesa, una camera d’albergo per la notte e il trasporto tra l’aeroporto e l’albergo.
Al banco la famiglia riceve la risposta che nessuna camera viene organizzata. Prenota allora un albergo ragionevole vicino all’aeroporto, cena e conserva tutte le ricevute. Dopo il viaggio chiede al vettore il rimborso delle spese: i costi necessari, ragionevoli e proporzionati dovrebbero di regola essere rimborsati.
Cose da sapere se il vettore non organizza pasti né albergo
La risposta del personale
Si può chiedere al personale del vettore dei buoni pasto, l’albergo e il trasporto. Conviene annotare la risposta: ora, luogo e, se possibile, il nome di chi l’ha data.
Spese ragionevoli
Il rimborso riguarda le spese necessarie, adeguate e ragionevoli (C-12/11, punto 51): cibo, bevande, una camera d’albergo di fascia normale e il trasporto per raggiungerla. I costi superiori al ragionevole di regola non vengono rimborsati.
Ricevute
Senza ricevute è difficile dimostrare quanto è stato speso. Sono utili anche le conferme del volo alternativo e i messaggi del vettore.
La richiesta al vettore
Il rimborso delle spese si può chiedere al vettore per iscritto, allegando le ricevute e con riferimento all’articolo 9 del regolamento 261/2004.
Se la risposta è negativa
In Italia il passeggero può presentare reclamo all’ENAC quando il vettore non ha risposto entro sei settimane o ha risposto in modo insoddisfacente, ma l’attività dell’ENAC riguarda le sanzioni e non è finalizzata a soddisfare le richieste di risarcimento dei passeggeri. Per le controversie esiste anche la procedura di conciliazione ConciliaWeb dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), ed è sempre possibile rivolgersi a un giudice. Un aiuto può essere offerto anche da chi gestisce la richiesta per conto del passeggero, di regola a pagamento; chiedere da soli il rimborso delle spese non costa nulla.
Documentazione che rafforza la richiesta
Prova del disagio
- Carta d’imbarco e conferma di prenotazione
- SMS, e-mail o notifiche dell’app sul ritardo o sul volo cancellato
- Comunicazione del volo alternativo con i nuovi orari di partenza
Le tue spese
- Ricevute di pasti e bevande
- Ricevuta dell’albergo con le date
- Ricevute del trasporto tra l’aeroporto e l’albergo
I contatti con il vettore
- Risposte scritte del servizio clienti
- Appunti personali su ciò che ha detto il personale sul posto
Domande frequenti su pasti, albergo e trasporto
Sì, di norma. L’esonero per circostanze eccezionali toglie soltanto la compensazione pecuniaria, non l’assistenza. Il vettore deve prendersi cura di te durante l’attesa anche quando la causa è fuori dal suo controllo. Se scioperano i dipendenti del vettore stesso, di norma non si tratta nemmeno di una circostanza eccezionale, e in tal caso può spettare anche la compensazione.
No. Il rimborso delle spese presuppone che i costi fossero necessari, ragionevoli e proporzionati. Si valuta caso per caso, quindi conviene scegliere una camera d’albergo di fascia normale e pasti semplici piuttosto che il lusso.
Sì, sono due diritti separati che possono valere contemporaneamente. Il fatto di aver ricevuto pasti e albergo non incide sulla possibilità di chiedere anche la compensazione, se le condizioni sono rispettate.
Il regolamento prevede che il vettore presti particolare attenzione alle persone a mobilità ridotta, ai loro accompagnatori e ai minori non accompagnati. Hanno anche la priorità e il diritto all’assistenza di cui all’articolo 9, cioè pasti, bevande e, se necessario, albergo, il prima possibile, a prescindere dalla durata del ritardo (articolo 11). È utile avvisare presto il personale, in modo che l’esigenza sia nota.
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Fonti
- Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio · EUR-Lex / Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea · Normativa · consultato il 2026-10-06
- Diritti dei passeggeri del trasporto aereo · Commissione europea (Your Europe) · Autorità · consultato il 2026-10-06
- Sentenza nella causa C-12/11, Denise McDonagh contro Ryanair Ltd (terza sezione, 31 gennaio 2013) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-06
- Sentenza nella causa C-22/11, Finnair Oyj contro Timy Lassooy (terza sezione, 4 ottobre 2012) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-06
- Modalità di reclamo per negato imbarco, cancellazione, ritardo · ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile · Autorità · consultato il 2026-10-22
- Regolamento (UE) 2026/2202 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2026, che modifica il regolamento (CE) n. 261/2004 e il regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio (GU L, 2.10.2026) · EUR-Lex (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea) · Normativa · consultato il 2026-10-06
