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Quando il volo non parte: ritardo, cancellazione o rimborso?

In sintesi

Se l’aereo alla fine decolla, anche con molte ore di ritardo, il volo è di norma in ritardo e non cancellato. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che un volo in ritardo non può essere considerato cancellato se viene effettuato conformemente alla programmazione inizialmente prevista dal vettore, quale che sia la durata del ritardo. Se il ritardo raggiunge almeno cinque ore, la compagnia aerea deve, ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, punto iii), del regolamento 261/2004, offrire l’assistenza prevista dall’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), cioè il rimborso entro sette giorni del prezzo del biglietto per le parti del viaggio che non hai effettuato (e per quelle già effettuate, se il viaggio non ha più alcuna utilità) e, se necessario, un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale. Puoi quindi chiedere di interrompere il viaggio e farti rimborsare invece di continuare ad aspettare; ma se rinunci al viaggio è incerto se potrai ottenere anche la compensazione. La compensazione pecuniaria è un’altra questione e si misura sull’orario di arrivo: se raggiungi la destinazione finale con tre ore o più di ritardo puoi rientrare nella regola, purché le condizioni siano soddisfatte. Le regole valgono solo se parti da un aeroporto dell’UE/SEE, o arrivi nell’UE/SEE con una compagnia registrata lì, e se hai una prenotazione confermata e hai fatto il check-in in tempo.

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Rispondi ad alcune domande sul volo e sul tempo di attesa, e valuteremo gratuitamente se il tuo caso può rientrare nel regolamento.

Viaggiatore con uno smartphone in mano nel terminal di un aeroporto, con i tabelloni delle partenze e persone con valigie sullo sfondo
Immagine illustrativa. L’immagine non mostra alcun volo o aeroporto reali. · Generata con intelligenza artificiale (Adobe Firefly)

In ritardo o cancellato: conta la programmazione

Il regolamento definisce il volo cancellato come la mancata effettuazione di un volo originariamente previsto e sul quale sia stato prenotato almeno un posto (articolo 2, lettera l). È una definizione stretta, e non è legata ad alcun limite di tempo.

La Corte di giustizia dell’Unione europea ha esaminato la questione nelle cause riunite C-402/07 e C-432/07, Sturgeon contro Condor Flugdienst e Böck e Lepuschitz contro Air France, in cui la Quarta Sezione ha deciso il 19 novembre 2009. Il primo punto del dispositivo è chiaro: un volo in ritardo non può essere considerato un volo cancellato, quale che sia la durata del ritardo e anche se si tratta di un ritardo prolungato, se il volo viene effettuato conformemente alla programmazione inizialmente prevista dal vettore. Restare fermo per quattro, sei o otto ore non rende quindi di per sé il volo cancellato.

Gli orientamenti interpretativi della Commissione europea sul regolamento vanno nella stessa direzione e aggiungono che un volo può essere persino così in ritardo da partire il giorno dopo l’orario di partenza previsto ed essere comunque considerato in ritardo. Un cambio del numero di volo può indicare che il volo è stato cancellato, ma secondo gli orientamenti non è da solo decisivo: la valutazione va fatta caso per caso.

Perché la classificazione conta per te

La differenza determina quali regole si attivano. In caso di volo cancellato, l’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), rinvia direttamente all’articolo 8, che prevede tre alternative: il rimborso, l’imbarco su un volo alternativo non appena possibile e l’imbarco su un volo alternativo in una data successiva.

In caso di ritardo alla partenza si applica invece l’articolo 6, che costruisce una scala: prima l’assistenza sul posto e, quando il ritardo diventa abbastanza lungo, la strada verso il rimborso ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a). Quanto alla compensazione pecuniaria, nella sentenza Sturgeon la Corte l’ha collegata alla perdita di tempo all’arrivo (tre ore o più dopo l’orario di arrivo originariamente previsto alla destinazione finale) e non al tempo in cui l’aereo è rimasto fermo al gate.

La scala dell’articolo 6, paragrafo 1, in caso di ritardo all’aeroporto di partenza

  • La soglia dipende dalla distanza: due ore o più per i voli di 1500 km o meno, tre ore o più per i voli intracomunitari di più di 1500 km e per tutti gli altri voli tra 1500 e 3500 km, quattro ore o più per tutti gli altri voli (cioè i voli di più di 3500 km da o verso un Paese extra UE).
  • Non appena la compagnia ha ragionevoli motivi di prevedere un ritardo che raggiunga la soglia, e comunque al più tardi quando la soglia viene raggiunta: pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa, più due chiamate telefoniche o due messaggi via telex, fax o posta elettronica a titolo gratuito (articolo 6, paragrafi 1 e 2, articolo 9, paragrafo 1, lettera a, e paragrafo 2).
  • Se l’orario di partenza ragionevolmente previsto è almeno il giorno dopo quello precedentemente annunciato: sistemazione in albergo e trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione (articolo 9, paragrafo 1, lettere b e c).
  • Se il ritardo è di almeno cinque ore: assistenza a norma dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), cioè il rimborso del biglietto e, se del caso, un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale. Poiché tutte le soglie precedenti sono inferiori a cinque ore, questo punto è raggiunto con cinque ore di ritardo quale che sia la distanza.
  • L’articolo 6, paragrafo 1, non pone condizioni sulla causa del ritardo, e l’eccezione dell’articolo 5, paragrafo 3, è per la sua formulazione limitata alla compensazione di cui all’articolo 7.

Esempio: quattro ore al gate e nessuna informazione

Devi volare all’interno dell’UE su una tratta di più di 1500 km. La soglia dell’articolo 6, paragrafo 1, lettera b), è quindi di tre ore, ed è stata superata da un’ora. Da quel momento al più tardi la compagnia doveva averti offerto pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa e la possibilità di metterti in contatto con qualcuno a titolo gratuito. Il fatto che al gate nessuno dica niente non cambia l’obbligo: gli orientamenti della Commissione sottolineano che la compagnia deve offrire attivamente l’assistenza, invece di lasciare che i passeggeri se la organizzino da soli. Se compri il cibo per conto tuo, conserva le ricevute.

Se l’attesa si prolunga fino a cinque ore, puoi invece chiedere di interrompere il viaggio e ottenere il rimborso ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a). Se scegli di proseguire e atterri tre ore o più dopo l’orario di arrivo originario, puoi rientrare nelle regole sulla compensazione, purché le condizioni siano soddisfatte.

Gli importi se prosegui il viaggio e atterri in ritardo

Se dopo cinque ore rinunci al viaggio, l’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), riguarda il rimborso del prezzo del biglietto. Se prosegui e raggiungi la destinazione finale con almeno tre ore di ritardo, un’eventuale compensazione si calcola invece in base alla distanza del volo. Nei voli di più di 3500 km da o verso un Paese extra UE la compagnia può dimezzare l’importo se arrivi con un ritardo da tre ore a meno di quattro (articolo 7, paragrafo 2, lettera c, e sentenza Sturgeon).

Distanza del voloImporto della compensazione
Voli fino a 1500 km250 €
1500–3500 km (e voli all’interno dell’UE oltre i 1500 km)400 €
Voli oltre 3500 km600 €

Gli importi si intendono per passeggero.

Si tratta di importi fissi stabiliti dal regolamento. La compagnia aerea può ridurre l’importo del 50% se ti offre un volo alternativo con cui arrivi a destinazione con un ritardo non superiore a 2 ore (voli fino a 1500 km), 3 ore (voli da 1500 a 3500 km e voli all’interno dell’UE oltre i 1500 km) o 4 ore (altri voli oltre 3500 km) rispetto all’orario di arrivo originariamente previsto (articolo 7, paragrafo 2). In caso di ritardo su un volo di oltre 3500 km da o verso un Paese al di fuori dell’UE, l’importo può essere ridotto del 50% anche se arrivi a destinazione con un ritardo di almeno tre ore ma inferiore a quattro (Corte di giustizia dell’Unione europea, Sturgeon e a., punto 63).

Cosa fare mentre l’aereo resta a terra

  1. Stabilisci quale soglia si applica

    Controlla la distanza e se il volo è intracomunitario. Da questo dipende se la soglia dell’articolo 6, paragrafo 1, è di due, tre o quattro ore. La compagnia deve offrire l’assistenza non appena prevede un ritardo di quella durata, e comunque al più tardi quando quel tempo è trascorso.

  2. Segna l’orario dell’attesa

    Fotografa i tabelloni informativi e i display ai gate con l’orario, e conserva SMS e notifiche push della compagnia. La documentazione rende più facile dimostrare in seguito quanto hai davvero aspettato.

  3. Chiedi espressamente l’assistenza

    Chiedi espressamente al personale pasti, bevande e, se la partenza slitta al giorno dopo, albergo e trasporto. Se non ottieni nulla, acquista tu e conserva le ricevute.

  4. Richiama l’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), a cinque ore

    Alla soglia delle cinque ore dì espressamente che fai riferimento all’articolo 6, paragrafo 1, punto iii), e all’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e che vuoi rinunciare al viaggio in cambio del rimborso. Se ti trovi in un aeroporto di coincidenza, puoi chiedere anche un volo di ritorno verso il tuo punto di partenza iniziale. Tieni presente che è incerto se tu possa ottenere la compensazione se rinunci. Chiedi una conferma scritta prima di lasciare l’aeroporto.

  5. Documenta l’arrivo se prosegui

    Annota quando il volo ha effettivamente raggiunto la destinazione finale e confrontalo con l’orario di arrivo originario indicato sul biglietto. Conserva la carta d’imbarco e le immagini con data e ora: è su questo confronto che si fonda la questione della compensazione.

Domande frequenti quando il volo non parte

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