Tasse, oneri e commissione dell’intermediario: cosa rientra nel rimborso del biglietto?
In sintesi
Se il vettore cancella il volo e scegli il rimborso invece del volo alternativo, il punto di partenza dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), del regolamento 261/2004 è che l’intero prezzo del biglietto sia rimborsato entro sette giorni per le parti del viaggio non effettuate, sempre che il regolamento si applichi al tuo volo. La Corte di giustizia ha stabilito che normalmente rientra nel prezzo da rimborsare anche la commissione applicata da un intermediario. Se invece rinunci tu al viaggio, l’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), non si applica e contano le condizioni del biglietto.
Di Airlate · Pubblicato il · Aggiornato il
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Cosa dice davvero l’articolo 8, paragrafo 1, lettera a)
Secondo l’articolo 8, paragrafo 1, in caso di volo cancellato il vettore deve offrirti una scelta: rimborso, imbarco su un volo alternativo appena possibile o a una data successiva. Se scegli il rimborso, vale la lettera a) e dal testo derivano tre cose.
Il punto di partenza è il prezzo pieno del biglietto, non un prezzo netto né un valore interno del biglietto. Il rimborso riguarda la parte o le parti del viaggio non effettuate e anche quelle già effettuate se il volo è divenuto inutile rispetto al tuo piano di viaggio iniziale. Il termine è di sette giorni.
La forma è regolata dall’articolo 7, paragrafo 3, richiamato espressamente dall’articolo 8, paragrafo 1, lettera a): contanti, bonifico bancario elettronico o assegno, oppure buoni di viaggio e/o altri servizi, ma in questo caso solo con il tuo consenso scritto. Un buono di viaggio al quale non hai dato il consenso scritto non è quindi un rimborso ai sensi del regolamento.
La commissione del sito di prenotazione: la causa Harms contro Vueling
Molti biglietti sono acquistati tramite un sito di prenotazione che aggiunge una propria commissione. Se tale commissione faccia parte del prezzo da rimborsare è stato deciso dall’Ottava Sezione della Corte di giustizia il 12 settembre 2018 nella causa C-601/17, Harms e altri contro Vueling Airlines SA.
La risposta della Corte: il prezzo del biglietto da considerare per determinare l’importo del rimborso comprende la differenza tra quanto ha pagato il passeggero e quanto ha incassato il vettore, cioè la commissione dell’intermediario. C’è una riserva: la commissione non va inclusa se è stata fissata all’insaputa del vettore, valutazione che la Corte ha lasciato al giudice nazionale.
In pratica la sentenza prende come riferimento ciò che hai pagato, non ciò che il vettore ha incassato. Se hai pagato al sito di prenotazione più di quanto il vettore ha ricevuto, la differenza può rientrare nel rimborso, ma il vettore può contestare proprio questa voce se la commissione è stata fissata a sua insaputa.
In breve: il rimborso in caso di volo cancellato
- La base è il prezzo pieno del biglietto, per le parti del viaggio non effettuate (articolo 8, paragrafo 1, lettera a).
- Possono rientrare anche le parti già effettuate, se il volo non ha più alcuna utilità rispetto al tuo piano di viaggio iniziale.
- Il termine è di sette giorni.
- La forma è regolata dall’articolo 7, paragrafo 3. Un buono di viaggio al posto del denaro richiede il tuo consenso scritto.
- La commissione dell’intermediario va normalmente inclusa nel prezzo da rimborsare (Corte di giustizia, C-601/17), salvo che sia stata fissata all’insaputa del vettore.
- Eccezione per i pacchetti turistici: se hai diritto al rimborso dall’organizzatore secondo la disciplina dei pacchetti, non puoi chiedere il prezzo del biglietto al vettore in base al regolamento (articolo 8, paragrafo 2; C-163/18). In tal caso la richiesta di rimborso va rivolta all’organizzatore.
Rimborso e compensazione sono due richieste diverse
Il rimborso ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), riguarda la restituzione del denaro per un viaggio non effettuato. La compensazione pecuniaria dell’articolo 7 è un’altra cosa: è calcolata in base alla distanza del volo e viene meno se il vettore prova che la cancellazione è dovuta a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure del caso (articolo 5, paragrafo 3), oppure se la comunicazione è avvenuta alle condizioni dell’articolo 5, paragrafo 1, lettera c). Il rimborso del biglietto non significa quindi che hai già ricevuto la compensazione, e il fatto che il vettore invochi circostanze eccezionali non riguarda il rimborso. Se le condizioni di ciascun articolo sono rispettate, entrambe le richieste possono essere in gioco.
Una delimitazione rispetto a un’altra sentenza sul prezzo del biglietto: nella causa C-255/15, Mennens contro Emirates Direktion für Deutschland (22 giugno 2016), la Corte ha affermato che il prezzo del biglietto è costituito dal solo prezzo del volo, esclusi tasse e oneri indicati sul biglietto, a condizione che né il motivo per cui sono dovuti né il loro importo dipendano dalla classe per cui il biglietto è stato acquistato. Questa affermazione riguarda la base di calcolo in caso di declassamento ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 2. Nella causa Harms (punto 18) la Corte ha richiamato Mennens, ma per il principio secondo cui il prezzo si determina sugli elementi «inevitabili» che il passeggero deve pagare per usufruire del servizio del vettore. Mennens non dice quindi cosa comprenda il prezzo pieno del biglietto dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), e non va letta nel senso che tasse e oneri siano in generale esclusi dal rimborso.
Se rinunci tu al viaggio, valgono altre regole
Se annulli tu, o non ti presenti, non è il vettore ad aver cancellato il volo. L’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), non si applica e ciò che spetta sul prezzo del biglietto dipende dalle condizioni del biglietto e dalla normativa nazionale applicabile.
Il regolamento non dice nulla sul rimborso di tasse e oneri in questo caso. Controlla nella conferma di prenotazione o nella ricevuta quali tasse e oneri sono indicati separatamente nel prezzo e cosa prevedono le condizioni del biglietto su annullamento e rimborso. Per il prezzo del vettore e per la commissione del sito di prenotazione valgono le condizioni, e queste voci non decadono da sole se rimani a casa.
Esempio: volo cancellato prenotato tramite un sito di prenotazione
Acquisti Roma-Barcellona tramite un sito di prenotazione che aggiunge una propria commissione di servizio. Quattro giorni prima della partenza il vettore cancella il volo e scegli il rimborso invece del volo alternativo. Il punto di partenza dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), è il prezzo pieno del biglietto, e secondo C-601/17 la commissione del sito va normalmente inclusa, salvo che sia stata fissata all’insaputa del vettore. Il termine è di sette giorni e la forma è regolata dall’articolo 7, paragrafo 3. Se puoi avere diritto anche a una compensazione ai sensi dell’articolo 7 è una valutazione separata; la scelta del rimborso non incide su questa questione.
Da sapere quando si parla di rimborso
- Se il vettore ha cancellato il volo, vale l’articolo 8, paragrafo 1, lettera a). Se rinunci tu al viaggio, contano le condizioni del biglietto.
- Il biglietto, la conferma d’ordine e l’estratto della carta mostrano cosa hai pagato. Se la ricevuta indica una commissione di prenotazione separata, tale dato può mostrare la differenza tra ciò che hai pagato e ciò che il vettore ha ricevuto.
- Secondo il regolamento gli obblighi dell’articolo 8 gravano sul vettore aereo operativo. Se il volo faceva parte di un pacchetto, la richiesta di rimborso del biglietto si rivolge in genere all’organizzatore (articolo 8, paragrafo 2; C-163/18).
- L’articolo 7, paragrafo 3, richiede il tuo consenso scritto per buoni di viaggio e/o altri servizi. Un buono che non hai accettato per iscritto non è un rimborso ai sensi del regolamento.
Domande frequenti su tasse e oneri del biglietto
Nella causa C-601/17 la Corte di giustizia ha stabilito che il prezzo da considerare comprende la differenza tra l’importo pagato dal passeggero e quello incassato dal vettore, cioè la commissione dell’intermediario. La riserva è che la commissione non va inclusa se è stata fissata all’insaputa del vettore, questione che la Corte ha lasciato al giudice nazionale. La commissione può quindi rientrare nel rimborso, ma questa voce può essere contestata.
L’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), non si applica quando rinunci tu al viaggio. Ciò che spetta dipende dalle condizioni del biglietto e dalla normativa nazionale applicabile. Controlla nella conferma di prenotazione quali tasse e oneri sono indicati separatamente.
L’articolo 8, paragrafo 1, lettera a), indica sette giorni per il rimborso in caso di volo cancellato, secondo le modalità dell’articolo 7, paragrafo 3. Quel termine non dice nulla su quanto tempo richieda la gestione di una contestazione, e il regolamento non fissa un termine per il rimborso regolato dalle condizioni del biglietto quando annulli tu.
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Fonti
- Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (articoli 8, paragrafi 1 e 2, 7, paragrafo 3, 5, paragrafo 1, lettera c), 5, paragrafo 3, e 10, paragrafo 2) · EUR-Lex · Normativa · consultato il 2026-10-06
- Sentenza nella causa C-601/17, Dirk Harms e altri contro Vueling Airlines SA (Ottava Sezione, 12 settembre 2018) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-06
- Sentenza nella causa C-255/15, Steef Mennens contro Emirates Direktion für Deutschland (22 giugno 2016) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-163/18, HQ e altri contro Aegean Airlines SA (Terza Sezione, 10 luglio 2019) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-06
