La compagnia aerea scrive «la tua richiesta è tardiva»: che cosa significa?
In sintesi
«Troppo tardi» è un’affermazione che può basarsi sulle condizioni della compagnia, sulla prescrizione o sul fatto che non hai presentato il reclamo in tempo. Il regolamento UE non indica alcun termine, e le condizioni della compagnia non possono limitare i diritti previsti dal regolamento (articolo 15, paragrafo 1). A decidere è il termine a cui la compagnia si riferisce.
Di Airlate · Pubblicato il · Aggiornato il
Raccontaci del volo e di che cosa ha risposto la compagnia, e faremo una valutazione gratuita per capire se il richiamo regge.
Prima di tutto: a quale termine si riferisce la compagnia?
La parola «tardi» può rimandare a tre cose del tutto diverse, regolate da norme diverse. Le condizioni della compagnia possono contenere un termine per le richieste. La prescrizione è il tempo stabilito dalla legge per far valere un credito. Il termine di reclamo riguarda un eventuale obbligo di avvisare la compagnia entro un certo tempo. Una risposta che dice soltanto «troppo tardi» non chiarisce quale delle tre la compagnia stia invocando.
Le regole UE non fissano alcun termine. Il regolamento 261/2004 non contiene alcuna disposizione sul termine di prescrizione. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che il termine per proporre un’azione per la compensazione di cui agli articoli 5 e 7 è determinato dalle norme di ciascuno Stato membro in materia di prescrizione, purché rispettino i principi di equivalenza e di effettività (C-139/11, dispositivo e punti 24 e 26).
Qui ci occupiamo della risposta che hai ricevuto.
| La compagnia si riferisce a | Che cosa vale davvero |
|---|---|
| «Secondo le nostre condizioni le richieste vanno presentate entro sei mesi.» | Gli obblighi previsti dal regolamento non possono essere limitati né derogati, in particolare mediante una clausola restrittiva del contratto di trasporto (articolo 15, paragrafo 1). Se una certa clausola costituisca una tale limitazione si valuta caso per caso. |
| «Sono passati più di due anni.» | Il termine biennale della convenzione di Montreal non può essere considerato applicabile alla compensazione di cui agli articoli 5 e 7 (C-139/11, punti da 27 a 29). Quale termine si applichi lo decidono invece le norme nazionali, e un ritardo lungo non è mai una garanzia. |
| «La richiesta è prescritta.» | La compagnia deve indicare le norme di quale Paese intende applicare. In Italia il termine di prescrizione applicabile non è univoco: i commenti e la giurisprudenza di merito indicano sei mesi, un anno o dieci anni (vedi sotto). |
| «Non hai presentato il reclamo in tempo.» | Un richiamo generico a un termine non chiarisce quale norma o quale clausola la compagnia applichi. Una richiesta scritta inviata presto, con la data ben documentata, è comunque il modo migliore per non perdere tempo. |
| «Ora esiste un termine di nove mesi.» | Quel termine inizia ad applicarsi solo il 23 ottobre 2027 (regolamento 2026/2202, articolo 3). Il regolamento non contiene disposizioni transitorie. |
Le condizioni della compagnia non possono escludere il regolamento
L’articolo 15, paragrafo 1, dice che gli obblighi nei confronti dei passeggeri non possono essere limitati né derogati, in particolare mediante una deroga o una clausola restrittiva del contratto di trasporto. Se la compagnia si richiama a un termine più breve nelle proprie condizioni, è qualcosa che deve poter spiegare rispetto a questa disposizione.
Nessuno può dire in anticipo come verrà valutata ogni singola clausola. Ma una clausola nelle condizioni di prenotazione non è di per sé un motivo, e una risposta che si limita a citare le condizioni non dimostra che la richiesta sia infondata.
Prescrizione e termini in Italia
Quali norme si applichino dipende dal caso. È una questione a cui non si può rispondere in modo generale, e che non devi dare per risolta dalla risposta della compagnia. In Italia la situazione è questa.
Prescrizione. Il termine non è stabilito in modo uniforme. Secondo un commento all’ordinanza della Corte di cassazione n. 4427/2024, il termine biennale della convenzione di Montreal non si applica alla compensazione del regolamento e la questione è rimessa alla legge nazionale; la Corte non ha indicato quale termine si applichi. I commenti e la giurisprudenza di merito oscillano tra sei mesi (articolo 418 del codice della navigazione, per analogia), un anno (articolo 2951 del codice civile) e dieci anni (articolo 2946 del codice civile). Una richiesta scritta che metta in mora il debitore può interrompere la prescrizione (articolo 2943, numero 4, del codice civile).
Termini pratici. Secondo l’ENAC, il reclamo può essere presentato entro due anni dalla data del volo, ma alcune compagnie aeree rifiutano le richieste presentate oltre i sei mesi. Per prudenza, quindi, non aspettare: invia la richiesta scritta alla compagnia il prima possibile.
I nove mesi non valgono ancora
Il regolamento (UE) 2026/2202 introduce l’obbligo di presentare la richiesta di compensazione di cui all’articolo 7 entro nove mesi dalla data di partenza, ma si applica solo dal 23 ottobre 2027. Il regolamento non dice come vada trattato il termine per i voli precedenti a quella data, ed è una questione giuridica aperta. Le compagnie che già oggi si richiamano ai nove mesi non hanno il sostegno di una norma che ancora non è in vigore.
Esempio: «le nostre condizioni dicono tre mesi»
Il tuo volo è atterrato con quattro ore di ritardo a gennaio e hai inviato una richiesta scritta a febbraio. A ottobre la compagnia risponde che la richiesta è tardiva, perché le condizioni di prenotazione prevedono la presentazione entro tre mesi.
Alla luce di quanto detto sopra, la compagnia si è richiamata a una clausola, non a una norma del regolamento, e la clausola deve poter essere spiegata rispetto all’articolo 15, paragrafo 1. Inoltre hai inviato la richiesta scritta presto. Ciò non significa che la compensazione sia assicurata, e la compagnia può avere altre obiezioni. Ma la risposta non decide la questione.
| Da solo | Con Airlate |
|---|---|
| Stabilisci tu se «troppo tardi» si basa su condizioni, prescrizione o reclamo. | Leggiamo la risposta ed esaminiamo a quale richiamo si riferisce davvero la compagnia. |
| Chiarisci tu le norme di quale Paese possono essere in gioco. | Valutiamo noi la questione nel tuo caso. |
| Rispondi tu alla compagnia e ti occupi dei solleciti. | Dopo la tua accettazione delle condizioni, Airlate cura i contatti con la compagnia. |
Perché conviene far valutare la risposta ad Airlate
Conosciamo le regole. Esaminiamo la formulazione della compagnia rispetto alle norme.
Ci occupiamo noi della parte complicata. Dopo l’invio, Airlate gestisce la richiesta manualmente e cura i contatti con la compagnia in virtù del mandato che le hai conferito.
Non ci arrendiamo alla prima risposta. Se riteniamo che la richiesta abbia ragionevoli possibilità di successo, possiamo proseguire, se necessario tramite la risoluzione extragiudiziale delle controversie o l’autorità giudiziaria. Nessun esito può essere promesso. Se non otteniamo alcuna compensazione per te, non applichiamo alcuna commissione di servizio, come previsto dalle Condizioni tariffarie.
Puoi anche procedere per conto tuo, ma la via che consigliamo è far valutare la risposta a un mandatario. Conserva l’originale della risposta della compagnia.
Quanto ti resta
Tutte le società che gestiscono richieste per conto dei passeggeri trattengono una parte della compensazione. Ecco quanto resta a te su 600 €, secondo i listini pubblicati dalle stesse società.
Quanto ti resta di 600 €
Delle cinque società che abbiamo confrontato, con Airlate ti resta di più, sia quando la pratica si risolve direttamente sia quando passa ad azioni legali.
| Società | Senza azioni legali | Con azioni legali |
|---|---|---|
| Airlate | 450 € | 360 € |
| Flightright | 420 € | 330 € |
| AirAdvisor | 420 € | 300 € |
| AirHelp | 390 € | 300 € |
| Skycop | 336 € | 300 € |
Vuoi sapere come funziona?
Valutiamo gratuitamente se il tuo volo può rientrare nelle regole. Se invii una richiesta e accetti le condizioni, Airlate gestisce la richiesta manualmente.
Domande frequenti
Gli obblighi previsti dal regolamento non possono essere limitati né derogati da una clausola restrittiva del contratto di trasporto (articolo 15, paragrafo 1). Se una certa clausola costituisca una tale limitazione dipende dalla clausola e dal caso.
No. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che il termine biennale non può essere considerato applicabile alle azioni proposte in base, tra l’altro, agli articoli 5 e 7 (C-139/11). Decidono invece le norme nazionali.
Il prima possibile. In Italia il termine non è univoco, e secondo l’ENAC alcune compagnie aeree rifiutano le richieste presentate oltre i sei mesi. Invia quindi la richiesta appena puoi e conserva la prenotazione, le carte d’imbarco e le comunicazioni della compagnia.
Raccontaci del volo e di che cosa ha risposto la compagnia, e faremo una valutazione gratuita per capire se il richiamo regge.
Fonti
- Sentenza nella causa C-139/11, Joan Cuadrench Moré contro Koninklijke Luchtvaart Maatschappij NV (Terza Sezione, 22 novembre 2012) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-15
- Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, articolo 15 · EUR-Lex · Normativa · consultato il 2026-10-15
- Regolamento (UE) 2026/2202 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2026, che modifica il regolamento (CE) n. 261/2004 e il regolamento (CE) n. 2027/97 del Consiglio (GU L, 2.10.2026) · EUR-Lex (Gazzetta ufficiale dell’Unione europea) · Normativa · consultato il 2026-10-15
- Modalità di reclamo per negato imbarco, cancellazione, ritardo · ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) · Autorità · consultato il 2026-10-22
- La prescrizione del diritto a richiedere la compensazione pecuniaria ex Reg. CE 261/04 · Smartlaw (commento giuridico) · Altra fonte ufficiale · consultato il 2026-10-22
- Prescrizione della compensazione pecuniaria nel trasporto aereo · Giuricivile (commento giuridico) · Altra fonte ufficiale · consultato il 2026-10-22
- Codice civile, articoli 2943, 2946 e 2951 · Brocardi.it (testo del codice civile) · Altra fonte ufficiale · consultato il 2026-10-22
