La compagnia scrive «il controllo del traffico aereo ha limitato i voli»: che cosa significa?
In sintesi
Il controllo del traffico aereo può essere una circostanza eccezionale, ma il vettore deve dimostrare quale decisione ha toccato proprio il tuo volo e che il ritardo non si poteva evitare con misure ragionevoli. Un generico «restrizioni ATC» è un’affermazione, non una prova.
Di Airlate · Pubblicato il · Aggiornato il
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Che cosa dicono le norme sul controllo del traffico aereo
Il regolamento cita la gestione del traffico aereo nel considerando 15: «Dovrebbe essere considerata una circostanza eccezionale il caso in cui l’impatto di una decisione di gestione del traffico aereo in relazione ad un particolare aeromobile in un particolare giorno provochi un lungo ritardo, un ritardo che comporti un pernottamento o la cancellazione di uno o più voli per detto aeromobile, anche se tutte le ragionevoli misure sono state adottate dal vettore aereo interessato per evitare ritardi o cancellazioni.»
È una decisione relativa a un particolare aeromobile in un particolare giorno. Il considerando descrive una decisione concreta del controllo del traffico aereo, non una situazione generale come lo spazio aereo affollato durante l’estate. È il vettore a dover dimostrare che una decisione del genere esisteva.
L’onere della prova spetta al vettore. Ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 3, il vettore deve poter dimostrare che il ritardo è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare anche adottando tutte le misure ragionevoli. La Corte ha chiarito che il vettore deve dimostrare che era manifesto che, anche con tutte le risorse disponibili, non avrebbe potuto evitare le conseguenze senza sacrifici insopportabili (C-549/07, punti 40 e 41).
Due condizioni per l’evento in sé, e poi le misure. L’evento deve per natura o origine esulare dall’attività normale del vettore e inoltre sfuggire al suo effettivo controllo, e le due condizioni devono essere soddisfatte entrambe (C-74/19, punto 37). Inoltre il vettore deve dimostrare di aver adottato misure adeguate alla situazione (C-549/07, punto 40). Il quadro generale è nella pagina sul regolamento EU261.
Come si esamina una risposta sul controllo del traffico aereo
- Quale decisione? Chi l’ha presa, quando, e per quale spazio aereo o aeroporto. Una risposta che dice soltanto «ATC» o «restrizioni del traffico» non si può verificare.
- Riguardava il tuo volo? Il considerando 15 parla di un particolare aeromobile in un particolare giorno. Il vettore dovrebbe poter collegare la decisione a quell’aereo e alla tua partenza.
- Quanti minuti? Il controllo del traffico aereo raramente spiega tutto il ritardo. La parte dovuta alla decisione determina che cosa si può detrarre (C-315/15, punti 50-52).
- Che cosa ha fatto il vettore? Deve poter dimostrare quali misure ha adottato per limitare il ritardo e che non se ne potevano ragionevolmente pretendere altre (C-549/07, punti 40 e 41).
- C’entrava qualcos’altro? Un volo in arrivo tardi o una carenza nella pianificazione del vettore sono cosa diversa dalla decisione del controllo del traffico aereo. Vedi più sotto.
| Il vettore scrive | Che cosa dovrebbe poter dimostrare |
|---|---|
| «Il controllo del traffico aereo ha limitato i voli» | Quale decisione, da parte di chi, per quale spazio aereo e in quale periodo, e che riguardava il volo in questione. |
| «Congestione dello spazio aereo» | Che si trattava di una decisione relativa a quell’aeromobile in quel giorno (considerando 15), non di una situazione generale dello spazio aereo. |
| «Sciopero dei controllori di volo» | Che a scioperare erano i controllori di volo o il personale aeroportuale, non il personale del vettore (C-28/20, punti 42-44). |
| «Tutto il ritardo è dovuto al controllo del traffico aereo» | Quanti minuti si possono attribuire alla decisione e che cosa ha causato il resto (C-315/15, punti 50-52). |
| «Abbiamo fatto tutto il possibile» | Misure concrete, per esempio la ripianificazione o il reimbarco, e perché non se ne potevano ragionevolmente pretendere altre (C-549/07, punto 41). |
Esempio: 50 minuti per il controllo del traffico aereo, 3 ore e 40 minuti in totale
L’arrivo previsto è alle 14.00 e la porta si apre alle 17.40, cioè con 3 ore e 40 minuti di ritardo. Il vettore scrive che il controllo del traffico aereo ha limitato i voli. I documenti mostrano che il controllo del traffico aereo ha assegnato all’aereo un nuovo orario di decollo 50 minuti più tardi. Il resto, 2 ore e 50 minuti, dipende dal fatto che l’aereo è arrivato in ritardo da un volo precedente per motivi che non hanno a che fare con il controllo del traffico aereo.
Se il vettore può documentare tutti i 50 minuti e dimostrare di aver adottato misure ragionevoli, quella parte si detrae. Restano 2 ore e 50 minuti, meno di tre ore, e su questa base la compensazione non entra in gioco (C-315/15, punti 50 e 51).
Se il vettore può documentare soltanto 30 minuti, restano 3 ore e 10 minuti. È oltre la soglia, e la domanda diventa se il vettore possa dimostrare altro. Se non ha adottato misure ragionevoli, non può detrarre nulla (punto 52). L’esempio mostra soltanto perché i minuti vanno specificati.
Sciopero dei controllori di volo e personale del vettore
Lo sciopero dei controllori di volo è esterno al vettore. Quando il considerando 14 cita gli scioperi, intende scioperi esterni all’attività del vettore. La Corte ha affermato espressamente che gli scioperi dei controllori di volo o del personale di un aeroporto possono essere circostanze eccezionali, perché sfuggono all’effettivo controllo del vettore (C-28/20, punti 42 e 43).
Il personale proprio è il contrario. Secondo la stessa sentenza, uno sciopero indetto e attuato dal personale del vettore è un evento interno, anche quando i sindacati vi hanno invitato (punto 44). Se il vettore scrive «sciopero», la prima domanda è dunque chi ha scioperato. Maggiori dettagli nell’articolo su sciopero e compensazione del volo.
Controllo del traffico aereo o pianificazione del vettore?
Si può tenere conto di un volo precedente. Se il controllo del traffico aereo ha toccato un volo precedente con lo stesso aereo, il vettore può invocarlo, ma solo se esiste un nesso causale diretto con il ritardo del tuo volo (C-74/19, punto 54).
Il margine di tempo fa parte della pianificazione. Nella pianificazione il vettore deve tenere ragionevolmente conto del rischio di ritardi e avere un certo margine di tempo. Se manca, non si può ritenere che abbia adottato tutte le misure ragionevoli (C-294/10, punto 28). Non esiste un margine minimo generale (punto 31), quindi ogni caso si valuta a sé.
La chiusura dello spazio aereo è un’altra questione. Se lo spazio aereo o l’aeroporto sono stati chiusi, si tratta di altre regole.
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Domande frequenti
No. Il considerando 15 indica una decisione di gestione del traffico aereo relativa a un particolare aeromobile in un particolare giorno, ma il vettore deve dimostrare che la decisione esisteva, che ha causato il ritardo e che sono state adottate misure ragionevoli (art. 5, par. 3, C-549/07, punti 40 e 41).
Si detrae soltanto la parte che il vettore può dimostrare dovuta alla circostanza eccezionale. Ciò che resta dà diritto alla compensazione se raggiunge tre ore o più (C-315/15, punti 50 e 51).
Lo sciopero dei controllori di volo è esterno al vettore e può essere una circostanza eccezionale, mentre uno sciopero del personale del vettore è di regola un evento interno (C-28/20, punti 42-44; eccezione al punto 45). Anche in questo caso il vettore deve dimostrare di aver adottato misure ragionevoli.
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Fonti
- Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 febbraio 2004 (considerando 14 e 15, articolo 5, paragrafo 3) · EUR-Lex · Normativa · consultato il 2026-10-14
- Sentenza nella causa C-549/07, Friederike Wallentin-Hermann contro Alitalia – Linee Aeree Italiane SpA (quarta sezione, 22 dicembre 2008) · Corte di giustizia dell’Unione europea via EUR-Lex · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-14
- Sentenza nella causa C-315/15, Marcela Pešková e Jiří Peška contro Travel Service a.s. (terza sezione, 4 maggio 2017) · Corte di giustizia dell’Unione europea via EUR-Lex · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-14
- Sentenza nella causa C-28/20, Airhelp Ltd contro Scandinavian Airlines System Denmark – Norway – Sweden (Grande Sezione, 23 marzo 2021) · Corte di giustizia dell’Unione europea via EUR-Lex · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-14
- Sentenza nella causa C-74/19, LE contro Transportes Aéreos Portugueses SA (quarta sezione, 11 giugno 2020) · Corte di giustizia dell’Unione europea via EUR-Lex · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-14
- Sentenza nella causa C-294/10, Andrejs Eglītis e Edvards Ratnieks contro Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija (terza sezione, 12 maggio 2011) · Corte di giustizia dell’Unione europea via EUR-Lex · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-14
