La compagnia scrive «circostanze eccezionali»: che cosa significa la risposta?
In sintesi
«Circostanze eccezionali» è un’affermazione, non una decisione. È la compagnia aerea che deve dimostrare sia che una circostanza di questo tipo c’era, sia che le conseguenze non si potevano evitare adottando tutte le misure del caso (articolo 5, paragrafo 3, del regolamento 261/2004). Che cosa regge dipende da che cosa scrive davvero la compagnia.
Di Airlate · Pubblicato il · Aggiornato il
Racconta il volo e che cosa ha risposto la compagnia: valutiamo gratuitamente se il richiamo alle circostanze eccezionali può reggere.
Che cosa deve dimostrare la compagnia, e che cosa non basta
Che cosa significa la nozione in generale lo spieghiamo nella pagina sul regolamento EU261. Qui si tratta della risposta che hai ricevuto.
Due condizioni, entrambe a carico della compagnia. La compagnia deve dimostrare che l’evento, per la sua natura o la sua origine, non è inerente al normale esercizio della sua attività e sfugge al suo effettivo controllo (C-549/07, dispositivo, punto 1), e che le conseguenze non potevano comunque essere evitate con misure adeguate alla situazione (C-549/07, punti 40 e 41). L’eccezione si interpreta in modo restrittivo (C-549/07, punti 17 e 20).
Una parola non è una prova. «Guasto tecnico» o «motivi operativi» indicano una categoria. La categoria non dice di quale evento si trattasse, come abbia colpito proprio il tuo volo né che cosa abbia fatto la compagnia.
| La compagnia scrive | Può reggere quando | Regge di rado quando |
|---|---|---|
| Guasto tecnico | Il guasto ha origine fuori dalla compagnia, per esempio un guasto generale al sistema di rifornimento dell’aeroporto, se è l’aeroporto a rispondere del sistema (C-308/21). | È un normale guasto dell’aeromobile, anche se è comparso all’improvviso e non è stato scoperto durante la manutenzione (C-549/07, C-257/14). |
| Meteo | Il tempo rendeva impossibile il volo (considerando 14) e la compagnia dimostra come ha colpito proprio il tuo volo e che le conseguenze non si potevano evitare. | La compagnia cita il meteo solo in termini generici. Il meteo non è di per sé una circostanza eccezionale (C-549/07, punti 21 e 22). |
| Restrizioni del controllo del traffico aereo | Una decisione di gestione del traffico aereo riguardava proprio il tuo aeromobile quel giorno (considerando 15). | La compagnia non indica nessuna decisione che riguardasse il tuo aeromobile, oppure non dimostra quale parte del ritardo dipende dalla decisione (C-315/15, punti 50-52). |
| Sciopero | Scioperano i controllori del traffico aereo o il personale aeroportuale (C-28/20, punto 42). | Sciopera il personale della compagnia stessa. È un evento interno (C-28/20, punto 44). |
| Motivi operativi | La compagnia sa indicare un evento esterno concreto dietro l’etichetta. | Non si dice altro. Una parola così generica non mostra di quale evento si trattasse né che fosse fuori dal controllo della compagnia, cosa che la compagnia deve dimostrare (art. 5, par. 3). |
| Carenza di equipaggio o equipaggio malato | La carenza è presso un altro soggetto, per esempio il personale aeroportuale dei bagagli, e la compagnia dimostra le misure adottate (C-405/23). | Riguarda l’equipaggio della compagnia. Malattia e pianificazione fanno parte del normale esercizio (C-156/22). |
| Motivi di sicurezza | C’è un evento concreto, per esempio una collisione con volatili (C-315/15). | La compagnia ha fatto rifare un controllo di sicurezza già eseguito da un esperto autorizzato (C-315/15), oppure indica soltanto «motivi di sicurezza» senza alcun evento concreto. |
| Effetto a catena di un volo precedente | Lo stesso aeromobile era stato colpito prima e c’è un nesso causale diretto con il tuo ritardo (C-74/19). | La compagnia rinvia soltanto a «prima, durante la giornata» o a un altro aeromobile. |
| Aeroporto o spazio aereo chiuso | La chiusura era dovuta a un evento esterno e la compagnia aveva pianificato un ragionevole margine di tempo (C-294/10). | La chiusura non riguardava il tuo volo, oppure la compagnia non dimostra quali misure ha adottato. |
Anche una vera circostanza eccezionale è solo metà della prova
Che l’evento sia considerato eccezionale non decide la questione. La compagnia deve poi dimostrare che, anche impiegando tutto il personale, le attrezzature e i mezzi finanziari disponibili, non avrebbe manifestamente potuto evitare la conseguenza senza sacrifici insopportabili (C-549/07, punto 41). E le parti di un ritardo che la compagnia avrebbe potuto evitare da sola non si detraggono (C-315/15, punti 50-52).
Le formule una per una
«Guasto tecnico.» Un motivo frequente, e che raramente basta da solo. Un problema tecnico non è eccezionale a meno che derivi da un evento esterno all’attività della compagnia, e il rispetto dei requisiti minimi di manutenzione non basta (C-549/07).
«Meteo» e «controllo del traffico aereo». Entrambi sono citati nei considerando del regolamento, ma come esempi. La compagnia deve dimostrare il collegamento con il tuo volo. Una restrizione del controllo del traffico aereo può causare sia un ritardo sia un ritardo a catena, e la compagnia deve dimostrare quale parte è dovuta ad essa.
«Sciopero.» A decidere è soprattutto di chi è lo sciopero.
«Motivi operativi» e «carenza di personale». Possono essere formule che non dicono di quale evento si trattasse. Resta da chiarire di chi fosse il personale e quale fosse l’evento.
«Volo precedente» e «aeroporto chiuso». Un volo precedente può contare, ma solo con nesso causale diretto e con lo stesso aeromobile: vedi l’articolo su un ritardo causato da un volo precedente. Per le chiusure vale il discorso fatto sopra sul meteo e sulle decisioni del controllo del traffico aereo.
Esempio: tre parole che non dimostrano niente
Arrivi con quattro ore di ritardo. La risposta dice che il ritardo è dovuto a «motivi operativi al di fuori del nostro controllo, che costituiscono circostanze eccezionali». Nessun evento, nessun collegamento con il tuo volo, nessuna misura. Rispetto alle condizioni dell’articolo 5, paragrafo 3, la compagnia non ha dimostrato nessuna delle due. Questo non significa che la compensazione sia assicurata, ma che la risposta, da sola, non decide la questione.
Da sapere quando la compagnia richiama circostanze eccezionali
- Conservare la risposta della compagnia nel suo originale, con mittente e data: la formulazione esatta è spesso il materiale più importante.
- Le circostanze eccezionali possono esonerare dalla compensazione, ma non dall’obbligo di assistenza (articoli 5, paragrafo 1, lettera b), e 9; C-12/11, McDonagh contro Ryanair).
- Ogni volo va valutato a sé: le stesse parole possono voler dire cose diverse a seconda dell’evento.
- Se la compagnia non risponde affatto, o rifiuta senza motivare, in Italia esistono vie diverse: vedi l’articolo su reclamo, ENAC e ConciliaWeb.
- Non esiste una garanzia sull’esito, e il termine per agire non è chiarito in modo uniforme: per questo conviene non aspettare.
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Domande frequenti
No. È un’affermazione che la compagnia deve dimostrare, e l’eccezione si interpreta in modo restrittivo (art. 5, par. 3; C-549/07). Se la compagnia ci riesce dipende da quale evento si trattasse e da che cosa ha fatto la compagnia.
Le circostanze eccezionali possono esonerare dalla compensazione, ma non dall’obbligo di offrire assistenza ai sensi degli articoli 5, paragrafo 1, lettera b), e 9 (C-12/11, McDonagh contro Ryanair).
La parte dovuta a una circostanza eccezionale si detrae, ma solo se la compagnia dimostra che non poteva essere evitata. Se all’arrivo restano almeno tre ore, la compensazione può entrare in gioco (C-315/15).
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Fonti
- Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004 (considerando 14 e 15 e articoli 5, paragrafo 1, lettere b) e c), 5, paragrafo 3, 7, paragrafo 1, e 9) · EUR-Lex · Normativa · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-549/07, Friederike Wallentin-Hermann contro Alitalia – Linee Aeree Italiane SpA (quarta sezione, 22 dicembre 2008) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-257/14, Corina van der Lans contro Koninklijke Luchtvaart Maatschappij NV (nona sezione, 17 settembre 2015) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-315/15, Marcela Pešková e Jiří Peška contro Travel Service a.s. (terza sezione, 4 maggio 2017) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-28/20, Airhelp Ltd contro Scandinavian Airlines System Denmark – Norway – Sweden (Grande Sezione, 23 marzo 2021) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-07-03
- Sentenza nella causa C-74/19, LE contro Transportes Aéreos Portugueses SA (quarta sezione, 11 giugno 2020) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nelle cause riunite C-156/22 a C-158/22, TAP Portugal contro flightright GmbH e a. (terza sezione, 11 maggio 2023) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-405/23, Touristic Aviation Services Ltd contro Flightright GmbH (nona sezione, 16 maggio 2024) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-308/21, KU, OP e GC contro SATA International – Azores Airlines SA (ottava sezione, 7 luglio 2022) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-294/10, Andrejs Eglītis e Edvards Ratnieks contro Latvijas Republikas Ekonomikas ministrija (terza sezione, 12 maggio 2011) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-01
- Sentenza nella causa C-12/11, Denise McDonagh contro Ryanair Ltd (terza sezione, 31 gennaio 2013) · EUR-Lex / Corte di giustizia dell’Unione europea · Giurisprudenza · consultato il 2026-10-06
